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Il valore del tempo per Luisa

di Luisa Chiaverini

F ile di programmazione allegato, invio mail, un sorso di caffè rigorosamente freddo ed è un attimo che la mia attenzione viene rapita da una rondine che, libera, volteggia nel cielo azzurro di questi giorni.

Sì, descrivevo alcuni passaggi del mio lavoro che da poco più di una settimana mi trovo a svolgere a casa in modalità smart working.
Un’esperienza nuova, anche questa.

In un attimo quella situazione di allerta che sembrava essere ancora distante, si è catapultata nelle nostre vite, senza chiedere il permesso, ma è entrata a far parte del quotidiano con forza e prepotenza, scombinando i piani giornalieri, quelli mensili ed i progetti futuri. È solo in quell’attimo che ho preso davvero coscienza di ciò che stava accadendo intorno e me, nel mio paese, nella mia nazione.

E rifletto su quell’istante che, per quanto breve, nella sua intensità ha messo il seme per dare vita ad un cambiamento. Un radicale cambiamento, partendo dal gesto più semplice per intaccare ciò che di più scontato facevo nelle mie giornate. Per quanto io non abbia mai dato nulla per scontato da quando ho iniziato ad avere ricordi ad oggi, anche il momento della colazione ha preso il suo gran bel valore.
Respiro…
Mi volto verso il sole e chiudo gli occhi.
Mi ascolto.

Fino ad una settimana fa, mi lamentavano perché i ritmi frenetici della mia vita non mi permettevano più di fare la mia bella colazione con il soffice ciambellone allo yogurt di mamma, ma era sempre un “corri corri” per finire, poi, di spizzicare un boccone di cornetto “ultra burroso” seduta alla scrivania dell’ufficio. Mi lamentavo del non riuscire mai ad andare a letto prima delle 00:00 perché, stando fuori casa tutto il giorno, la sera era l’unico momento per organizzare la giornata seguente.
Beh… Ora non c’è scusa che tenga!
Per colazione yogurt, cereali con scaglie di cioccolato, caffè e latte e un’arancia, ma anche il pane tostato con burro e marmellata non è da meno.
Una sana colazione mi permette di essere più sveglia e concentrata nel mio lavoro.

Il bucato bianco è perfettamente bianco, come i neri sono perfettamente neri e i colorati sono vivi, accesi e brillanti. Anche i calzini non sono più divorati dal mostro della lavatrice. È stata una grande vittoria stendere coppie di fantasmini così come li ho acquistati. Pacca sulla spalla Lu!
Il piumone a pois che desideravo tanto tirare fuori ora profuma di lavanda e anche se grigio, io ci vedo tutti i colori dell’arcobaleno. Perché a me i colori piacciono. Perché giocare con la fantasia è il motore che mi rende viva ogni giorno.

Ho appreso che nella fase di preparazione della carbonara, alle uova sbattute va aggiunta un po’ di acqua di cottura così non si crea “la frittatina”, ma la consistenza resta cremosa ed il parmigiano va aggiunto alla fine. Mi è sempre piaciuto mangiare, ma la preparazione la lascio a chi ne sa più di me che poi ci aggiunge anche quell’ingrediente magico: l’amore.

Voglio sfatare il luogo comune che la convivenza è difficile. Perché la convivenza è creare equilibrio tra elementi differenti e a volte contrastanti. Ma quando si trova l’armonia, quanto è bello conoscere, ascoltare e vivere altre persone? Tanto.
Ho capito anche che l’ansia per questo virus e per le malattie stavano prendendo il sopravvento in un momento dove l’agitazione non è sicuramente la migliore compagna da avere dentro e affianco a sé. Fermarmi a pensare a lungo termine non è la soluzione alla mia paura e per questo che, come sempre, le emozioni danno spazio alla consapevolezza e ad un nuovo modo di pensare e di godere la vita.

Sì, alle volte il tempo si fa davvero pesante, soprattutto quando ti senti privato di un qualcosa che fino al giorno prima era all’ordine del giorno e che contribuiva al tuo benessere fisico e mentale.

Mamma, papà, tuo fratello, i nonni, i cugini, gli amici, i tuoi cani, la montagna… la libertà!
La storia ci ha insegnato che dopo una grande crisi, vi è un periodo di rinascita.
In questi giorni, il messaggio che ripeto in primis a me stessa e che mi sento di condividere con chi avrà modo di leggere questo pensiero, è che bisogna tornare a dare il giusto valore a sé stessi, alle persone che ci circondano e alle cose, forse, dimenticate. Bisogna fermarsi, fare un bel respiro e rispolverare ciò che avevamo messo da parte perché non avevamo né voglia, né tempo.
Il valore di quest’ultimo è fondamentale. Perché il modo migliore di amarsi e di amare è di dedicare del tempo a chi davvero ci rende felici.
Ogni giorno, regaliamoci una nuova emozione.

…E pensate che, quell’abbraccio, quello sguardo, quell’aperitivo, quella passeggiata, saranno le sensazioni più intense e belle di sempre.
Perché sapere apprezzare la semplicità delle piccole cose, rende tutto meravigliosamente grande.

Dimenticavo…
Ho letto nuovamente il mio libro preferito che vi consiglio vivamente “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry. Per chi non lo conoscesse, leggetelo con calma, lentamente, scoprirete quanta ricchezza c’è dietro ogni paragrafo. Perché questo potrebbe essere il momento ideale per trovare nuovamente il bambino che è in voi.

“Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”.
Torneremo presto a volare, liberi e leggeri.

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