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Essere mamma

di Francesca Pedicone

S ono Francesca, mamma da poco più di 6 mesi, moglie da quasi 4 anni, figlia e sorella da circa 33. Ho da sempre una passione innata per la scrittura e così, in un periodo storico poco sereno, in un momento carico di tensione e preoccupazione per la salute della nostra nazione, una giornata di marzo abbastanza assolata, mi ha spinta qui.

Ho deciso di approfittare di questo spazio creato dalla mia amica/collega Maria Grazia per dare sfogo alla mia fantasia e per mettere nero su bianco un pensiero che porto con me da qualche mese, sperando di essere vicina ai lettori di iostoacasa.it.

Dedico le mie righe a tutte le donne, a tutte le mamme e anche ai papà che in questo momento sono nelle loro a casa e a chi deve continuare a lavorare.

“Essere mamma” due parole tra le più semplici del nostro vocabolario, un verbo e un nome comune. Due parole che racchiudono un significato incommensurabile, infinito, proprio come il tempo del verbo “essere”.
Essere mamma vuol dire sofferenza, dolore, ansia, preoccupazione.
Essere mamma vuol dire gioia, pazienza, forza, energia.
Essere mamma vuol dire amore.


Un amore talmente grande da farti sentire la presenza del tuo cuore nel petto.
Un amore talmente travolgente che ti fa sorridere e dimenticare tutti i dolori fisici e la stanchezza mentale legati ai primi mesi di vita del tuo piccolo.
Sembra incredibile, ma un esserino così minuscolo è in grado di innescare dentro di te un turbinio di emozioni, un arcobaleno di sensazioni e stati d’animo che variano anche tra un minuto e l’altro. Potresti sembrare pazza, ma in realtà sei “solamente” una mamma.

Provi ad organizzarti, a scaglionare il tempo in frazioni anche microscopiche per farci stare tutto e poi… e poi il tuo piccolo ti ricorda che non sei più tu a comandare. Tu non conti più nulla, è lui/lei il tuo mondo <3

Eppure sarebbe così semplice:

- Notte serena composta da almeno 6 ore di sonno
- Sveglia ore 8:30
- Colazione/poppata
- Lavoro
- Pranzo/pastina
- Lavastoviglie
- Lavatrice
- Lavoro
- Stendere bucato
- Cena/pastina
- Riposo

Facile, no?!
NO. Non è facile perché non sempre il lavoro è vicino casa, non sempre i tuoi ritmi e i tuoi piani coincidono con i suoi e, soprattutto… in questo piano non sono previste cacche, pipì e vomitini, e non è previsto che ogni volta che lo/a guardi negli occhi ti viene voglia di prenderlo/a tra le braccia e restare tutto il tempo con lui/lei. Non è facile perché se lui/lei ha voglia della sua mamma, ti cerca, piange e si consola solo con le tue carezze e le tue coccole.

Essere mamma è un dono, un dovere, ma soprattutto è un piacere immenso.
Essere mamma è darsi completamente a chi senza di te non saprebbe cosa fare, dove andare, chi essere. Essere mamma è sapere che il suo sorriso è in grado di restituirti mille ore di sonno perse, di ricaricarti di tutte le energie spese per seguire ogni suo attimo di vita.
Essere mamma è capire che lui/lei saprà guidarti nel fare la cosa giusta sin dai loro primi attimi di vita.
Così piccolo/a eppure così forte, il tuo bimbo/a ha un istinto che lo guida e che ti accompagna, ti fa capire di cosa ha bisogno con un gesto, un pianto, un lamento e ti rassicurerà quando ti senti giù.
Essere mamma è bellissimo, è una giostra, colorata e rallegrata da tanta musica, che a volte va un po’ troppo veloce, ma che non ti fa mai venir voglia di scendere!

In questi giorni così delicati e dedicati alla riflessione, la scrittura può essere un ottimo rimedio per scaricare tensioni, prendere le distanze dalle preoccupazioni e lasciare traccia dei nostri pensieri!
Buona scrittura!

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